Nuove costruzioni, ristrutturazioni e consumi energetici

Blog-Image-003

Quando si tratta di nuove costruzioni o di ristrutturazione e di consumi energetici, bisogna partire sempre da un’analisi attenta dei dati. Sappiamo che in Emilia-Romagna, oltre l’80% della popolazione vive in zone urbane. Ogni persona trascorre circa il 90% del proprio tempo in edifici come abitazioni, uffici o scuole.

Sappiamo anche che, negli ultimi sessant’anni, si è costruito di più che non nei cinquemila anni precedenti. Conseguenza di questa impennata di cementificazione sono i consumi energetici annuali collegati all’edilizia che sono superiori al 40% dei consumi complessivi nazionali e sono responsabili di oltre il 35% delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Infatti il tema dell’energia è uno dei punti principali delle politiche e delle strategie dell’Europa per il 2020 ed il settore edilizio gioca un ruolo di primo piano per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici.

Diventa dunque di fondamentale importanza sia il modo di costruire, i materiali scelti che le tecniche utilizzate. Il tutto teso ad una sostenibilità del sistema e un occhio rivolto al benessere delle persone.

E’ in questo contesto generale che in Europa e soprattutto in Italia sono stati emanati, nel corso degli anni, provvedimenti normativi in tema di prestazioni energetiche degli edifici.

La Regione Emilia-Romagna con la Delibera dell’Assemblea legislativa n. 156/2008 si è dotata di un proprio sistema di certificazione energetica degli edifici che è poi stato aggiornato con appositi atti e precisamente: Delibera della Giunta regionale n. 1390 del 21 settembre 2009; la Delibera della Giunta regionale n. 1362 del 20 settembre 2010 e la Delibera della Giunta regionale n. 1366 del 26 settembre 2011.

In particolare, la certificazione energetica è divenuta obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione integrale. Dal primo luglio 2009 tale obbligo è esteso anche alle singole unità immobiliari soggette a trasferimento a titolo oneroso, mentre dal primo luglio 2010 lo è anche per le unità immobiliari soggette a locazione.